Amore – una lezione non solo per 2012

Nei tempi in cui facevo ancora l’insegnante, mi sono spesso chiesto, cosa potevo realmente insegnare ad i miei alunni. Già dopo alcuni anni, avevo cominciato a dubitare, che le mie lezioni di lettere e di ginnastica avessero un vero significato per loro. Con ciò non sto affermando che tali contenuti fossero privi di valori, ma con essi mi mancava un qualcosa “per la vita”. Oggi, molti anni a seguire, so con certezza, cos’è stato a mancare, ciò che non riuscivo a trasmettere agli altri: la lezione più importante, che si può imparare nella vita è imparare ad amare. L’amore è potente e non distruggibile. Non puoi nemmeno toccare l’amore. L’amore si può sentire, lo si può conoscere ma non lo si può afferrare. Quando si prova a farlo, esso sfugge tra le dita delle mani come fosse acqua. L’amore non si può possedere; è come il vento, che si muove dove vuole. Perciò l’amore non è nemmeno ripartibile in percentuale. In un mondo dove la moneta sembra essere il valore più importante, non puoi comprare l’amore.
L’amore non conosce limiti o confini, ad esclusione che tu non chiuda il tuo cuore per paura di amare. In questo caso l’amore avrà perso la sua qualità e ti imprigionerà. Solo l’amore ti può salvare da questa paura e toglierti tutte le remore. Solo l’amore riesce a far sciogliere anche il cuore più chiuso e riesce a cambiare la vita, grazie alla sua forza creatrice. Tutto ciò che è fatto con amore, rispecchia bellezza, armonia e unità. L’amore è per tutto e non contro tutto. L’amore porta gioia, una gioia che non può essere sottomessa.
Quando eravamo ancora bambini, passavamo la vita in quest’amore. Poi, spesso intorno tre anni di età, si cominciava insegnarci le cose “importante” della vita. L’amore passava in secondo piano. Si imparava un altro genere d’amore: la condizionata. Quando sei bravo, vieni amato. Quando fai le cose come le piacciono a un altro, sei amato. Quando …. quando ….

Questo modo non è più il vero amore, purtroppo è nient’altro di un commercio. E perché manca a tanti l’amore vero si cerca sostituire questa mancanza con le cose della vita: cibo, alcool, consumo, sesso etc. Così diventiamo degli esseri controllabili che seguono al capo come dei lemming.

Dare e ricevire

A dire la verità: chi non pensa di volere prima ricevere e poi dare? Però il flusso della vita segue una direzione diversa. La prima cosa che noi tutti abbiamo fatto dopo essere entrati nella luce della Terra è stato dare: ognuno di noi ha fatto un’ espirazione a cui è seguita la prima inspirazione attraverso la quale ha ricevuto il primo alimento dell’ Essere umano: l’ Aria. E tutto questo come se ci fosse una fiducia innata e illimitata che ha saputo con certezza che a questo dare qualcosa sarebbe ritornato.
Sappiamo bene che la maggior parte di noi vive come se avesse perso questo sapere profondo. Ma si trovano ancora esempi particolari che provano il contrario. Guardate qui: http://www.avillavillacolle.blogspot.com/

Guarire con Jin Shin Jyutsu

logo di Jin Shin JyutsuQuando ci ammaliamo oppure un cliente viene da me con una ettichetta (come operatori di Jin Shin Jyutsu usiamo la parola etticheta e non la parola malattia), tanti si domandano spesso: cosa ho sbagliato? Mi sembra una domanda importante però dovremmo capire anche che la malattia è parte della vita. La comprendo come una sorta della purificazione ed un passaggio naturale del divenire completo. La guarigione è parte della totalità dell’esistenza umana. Spesso vengo chiesto se riesco a guarire con Jin Shin Jyutsu.
Vuol dire: funziona veramente? Sì, JSJ funziona. Però non sempre ottiene ciò che si desidera. Una malattia è anche un esperienza importante per crescere spiritualmente. Guarire non è sempre identico con il sopravvivere. A volte il destino ci porta ad una trasformazione totale del corpo (morte).
La mia risposta alle domande della guarigione è sempre la stessa: non guarisco, servo solo che il potenziale di autoguarigione del corpo si attiva. 15 anni di esperienza con Jin Shin Jyutsu mi hanno mostrato sempre come si crea uno spazio di guaragione dove le forze dell’autoguarigione si possono attivare completamente. Perciò vorrei incoraggiare tutti ammalati: non disperate, c’è sempre speranza.

Curare la solitudine

Il passaggio all’Anno Nuovo 2011 ho passato da solo. Non completamente. Ho accompagnato i miei cani che si angosciano molto per i botti. Da circa 15 anni ho trascorso il periodo di Natale spesso da solo. Devo confermare che mi sembrava talvolta strano. Tutti lo fanno “in famiglia o con amici”, ed io? Qualche volta stavo così bene. È vero che a volte mi sono sentito male. Ma da dove nasce lo stare male? Mi sembra aver incontrato una solitudine a cui mancava la compagnia umana. Quindi uso la compagnia per distrarmi e non sentire la solitudine.
Niente di male, così viviamo, almeno la maggior parte di noi. Ma vuol dire che esiste anche in compagnia ancora un vuoto interiore. Che cosa è questo vuoto dal quale fuggiamo cercando gli altri, accendendo la televisione o la radio, leggendo un libro, cercando il divertimento? Oggi è diventato un gran business, un industria organizzata per distrarci. In verità non si vuole che tu curi la tua solitudine! Perchè saresti una persona poco influenzabile e troppo indipendente.
Vuoi dare la tua vita questa direzione? Ti aspetto.

La legge dell’attrazione

La vita è anche una materializzazione fisica di pensieri. Questa cognizione circola già da diversi anni nella testa di molte persone. Innumerevoli libri si occupano dei metodi necessari ad ottenere ciò si vuole avere: successo, denaro, rapporti di coppia ecc. possono essere apparentemente attratti a sé mediante specifici pensieri positivi. Sembra che ci siano molti esempi a comprovare l’efficacia di queste ricette. Avete però mai sentito parlare di cosa succede poi a queste persone? Sono davvero più felici di prima? Vivono forse più momenti gioiosi?
Mi ricordo di una signora di cui la mia insegnante, Phyllis Krystal, ha parlato una volta durante un seminario. Questa signora era sua cliente già da tempo e desiderava qualcosa di più dalla vita. Utilizzava così un metodo incentrato sui pensieri positivi (Murphy). Un giorno si presentò raggiante di felicità da Phyllis e le raccontò di aver vinto in una lotteria l’auto (Cadillac) che aveva desiderato. E persino nel colore che voleva!
Questo episodio l’aveva convinta che il metodo Murphy funzionasse meglio di quello proposto da Phyllis Krystal. Dopo qualche settimana, la “vincitrice” prese un nuovo appuntamento con Phyllis, durante il quale le rivelò di non stare molto bene. Da quando possedeva quell’auto, aveva l’impressione che parenti e vicini di casa si fossero allontanati da lei. Durante un successivo incontro, la posseditrice della Cadillac apparve ancora più infelice. Comunicò che i propri contatti con le persone erano diminuiti ulteriormente e ora si era inoltre resa conto di non potersi permettere il mantenimento della macchina. In realtà, quella non era proprio l’auto giusta per se stessa!
Morale della favola? Se indirizzate i vostri desideri alla Consapevolezza Superiore, otterrete sicuramente quello di cui avete bisogno. Forse, però, non sempre nel momento in cui pensate che sia giusto per voi.

©2011 MANFRED HOFFER LIFECOACH